
C’è un parallelo tra la revisione della “dottrina cinese” di Obama, e la sua decisione di disertare l’appuntamento con l’Unione europea al vertice spagnolo Usa-Ue.
Vittorio Zucconi ha spiegato nell’analisi di oggi le ragioni di politica interna americana, che sono forti: ormai si è aperta la campagna elettorale di novembre e “paga” essere duri con i partner stranieri.
Ma pesano anche 12 mesi di delusioni nei rapporti internazionali di Obama.
E’ evidente che questo presidente si è accorto che la sua popolarità all’estero non gli giova, anzi è diventata un pericolo.
Al ritorno da ogni viaggio lui si è portato una “cartella stampa” di commenti entusiastici degli stranieri, e zero risultati concreti. L’Europa lo adora (a differenza della Cina) ma in che cosa lo ha mai aiutato?
Testo Originale di: Republica.it

Mi dispiace, ma questa volta ho dovuto copiare questo tema da Repubblica.it, dato che non sono riuscito reperire abbastanza informazioni per far un articolo tutto mio... di conseguenza ho copiato questo articolo citandone la fonte.
RispondiEliminaGrazie, spero che questa cosa in futuro non accada più!